Safinamide come terapia aggiuntiva alla Levodopa da sola o in combinazione con altre terapie per la cura della malattia di Parkinson


Il Comitato scientifico ( CHMP ) dell’EMA ( European Medicines Agency ) ha espresso parere favorevole all’approvazione da parte della Commissione Europea per l’uso di Xadago ( Safinamide ) come terapia aggiuntiva alla sola Levodopa o alla Levodopa in combinazione con agonisti dopaminergici, Entacapone, Amantadina, e/o anticolinergici, per il trattamento di pazienti affetti da malattia di Parkinson in stadio medio-avanzato, con fluttuazioni motorie, pur stabilizzati con lo standard di cura.

La Safinamide è un alfa-amminoacido derivato che, somministrato per via orale, determina l’inibizione selettiva e reversibile della monoamino-ossidasi di tipo B ( enzima in grado di metabolizzare la dopamina ) e la modulazione del rilascio eccessivo del glutammato tramite il blocco stato e uso dipendente dei canali del sodio e la modulazione dei canali del calcio, coinvolti nel rilascio del glutammato, implicato nell’insorgenza delle discinesie.

In uno studio in doppio cieco, Safinamide ha dimostrato di raggiungere l’efficacia in due settimane e di mantenere i benefici di miglioramento dei tempi ON e OFF, senza un aumento delle discinesie.
Questo effetto è stato mantenuto nel corso dei due anni dello studio, quando il farmaco è stato utilizzato quale terapia add-on in pazienti affetti da malattia di Parkinson con fluttuazioni motorie indotte dalla Levodopa, verso lo standard di cura.

Gli esperimenti preclinici e i dati provenienti da un alto numero di pazienti affetti da complicanze motorie facenti parte di uno studio clinico condotto verso placebo hanno indicato che la Safinamide possiede anche il potenziale di migliorare le discinesie indotte dalla Levo-dopa in pazienti affetti da malattia di Parkinson.

La Safinamide è un farmaco molto ben tollerato anche nel lungo periodo. Il trattamento con Safinamide non richiede un monitoraggio clinico specifico, restrizioni dietetiche o precauzioni particolari, perché il rischio di interazioni con altri farmaci è molto basso. ( Xagena_2015 )

Fonte: Newron, 2015

Xagena_Medicina_2015